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Claudio Cicotti insegna Letteratura italiana, Teatro italiano e Teoria e pratica della scrittura autobiografica all'Université du Luxembourg dove dirige la Section des Lettres italiennes. Ha discusso il Dottorato all'Università di Saarbrücken, con Max Pfister e Wolfgang Schweickard; dirige progetti di ricerca e dottorati; collabora dal 1995 al Lessico Etimologico Italiano (LEI) dell'Accademia di Mainz. È inoltre collaboratore del Tesoro Elettronico della poesia del Seicento (TESI) e della banca dati Lessicografia Italiana delle Origini  (ITACA) (Crusca 1612 - Grande Dizionario della Lingua Italiana) dell'l'Università di Bari e autorizzato a dirigere ricerche nell'ambito della filologia italiana e romanza. È presidente del Centre International d'Études entre le Luxembourg et l'Italie (CIELI) e membro del Centre Interdisciplinaire de recherche sur l'Italie (CIRI) dell'Università Marc Bloch di Strasburgo. I suoi lavori si concentrano sulla lingua e la letteratura del sec. XVII, XVIII e XX, sulla filologia e la lessicografia e sulla scrittura autobiografica. Si occupa di cultura migratoria ed ha concepito e coordinato il progetto di ricerca «Presenza, storia, memorie degli italiani nel Lussemburgo e nella Grande Regione», e "Testualità degli Italiani della Grande Regione e Integrazione" (TIGRI). Oggi dirige il progetto Autobiographical Genre, Migration and Identity's (re)construction in Luxembourg.

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Jean Portante est né en 1950 à Differdange (Luxembourg), de parents italiens. Il vit à Paris. Son œuvre, riche d’une quarantaine de livres – poésie, romans, essais, pièces de théâtre – est largement traduite. En France, il est membre de l’Académie Mallarmé. En 2003, il a reçu le Grand Prix d’automne de la Société des gens de lettres, pour l’ensemble de son œuvre, ainsi que le Prix Mallarmé pour son livre L'étrange langue. Dix ans plus tôt, son roman Mrs Haroy ou la mémoire de la baleine lui avait valu le Prix Servais au Luxembourg. En 2011, il a été couronné du Prix national au Luxembourg, pour l'ensemble de son œuvre. Bien d’autres prix littéraires lui ont été attribués, et parmi eux le Prix Alain Bosquet pour sa traduction de L’amant mondial de Juan Gelman en 2013 ainsi que le prix européen Pétrarque en 2014.

Ses livres sont publiés essentiellement chez PHI (Luxembourg) et au Castor Astral (France), mais également en Belgique, en Suisse, au Québec ainsi que dans une dizaine d’autres pays. En février 2014 a paru au Luxembourg un livre réunissant l’essentiel de son œuvre poétique écrite entre 1983 et 2013 : Le travail de la baleine.

Depuis plus de trente ans, il exerce une activité de traducteur littéraire. Au Luxembourg il est le directeur littéraire de la revue Transkrit dédiée essentiellement à la traduction et collabore à l’hebdomadaire Le Jeudi. En France, il est membre de plusieurs jurys littéraires dont le Prix Apollinaire, dirige aux Editions Caractères la collection Cahiers latins et anime avec Jacques Darras la revue Inuits dans la jungle.

Derniers livres parus : Après le tremblement, Editions Le Castor Astral, mai 2013. Richter, Editions Caractères, 2014. Le travail de la baleine, Editions PHI, 2014.

Site officiel: www.jeanportante.com

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Oreste Sacchelli è Professore onorario dell’Université de Lorraine. Specialista di Società, Cultura e Cinema dell'Italia contemporanea, ha conseguito il Dottorato in Italianistica all'Università Nancy 2 sul tema L’abbraccio al contestatore. I film di Ettore Scola dal 1968 al 1974. Emerge un autore cinematografico. Nella stessa Università ha ottenuto l'Abilitazione a dirigere richerche. È inoltre Presidente dell’associazione « Pôle de l’image » di Villerupt e Direttore artistico del "Festival du Film Italien" de Villerupt.

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Donato Rotunno est né au Luxembourg. En 1992, il est diplômé en études cinématographiques de l'Institut des Arts de Diffusion de Louvain-La-Neuve, en Belgique. En 1995, Donato Rotunno co-fonde la société de production: Tarantula Luxembourg. En tant que producteur chez Tarantula, il a supervisé plus de 24 longs métrages.

Sa carrière de réalisateur commence avec le court-métrage Fishtrip, pour se prolonger avec des documentaires sur des thèmes spécifiques au Luxembourg tels que l'immigration, la place de la politique dans notre société, ou encore le rapport entre l'art contemporain et le cinéma avec Making of a picture et Landscape with a corpse, inspiré des œuvres du photographe japonais Kaoru Izima. Plus récemment, il a co-réalisé un docu-fiction intitulé « Dreams have a language » avec l'artiste française Sylvie Blocher. Son premier long-métrage, In a dark place a remporté le prix de la meilleure contribution artistique au Lëtzebuerger Filmpräis en 2007. Baby(a)lone, son second long-métrage, est une adaptation du roman Amok de Tullio Forgiarini, le film a été sélectionné dans de nombreux festivals à l'étranger et a représenté le Grand-Duché de Luxembourg à la 88ème édition des Oscars dans la catégorie « Best foreign language film award ». Aujourd'hui, il écrit son prochain long-métrage dans la continuité des thèmes abordés par son documentaire Terra Mia Terra Nostra.
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Stella Radicati, artista visiva italiana, vive e lavora in Lussemburgo e tiene l'Atelier di Arte all'interno della LCSI.

Nel 2009 consegue la Laurea Magistrale con lode in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara.  In seguito è responsabile della ricognizione e catalogazione dei beni storico-artistici presso la Prefettura di Viterbo, dove si adopera per la promozione e per la valorizzazione dei beni di proprietà del Fondo Edifici di Culto curando l'esposizione “ContempAnticArte” ed il relativo catalogo. Nel 2014 ottiene una seconda Laurea Magistrale in Storia dell'Arte presso il Dipartimento di Scienze dei Beni Culturali dell’Università della Tuscia con uno studio comparato sulla Legislazione dei Beni Culturali in Europa. Ha realizzato diverse esposizioni personali in Italia e all'estero, partecipando anche a numerose esposizioni collettive, organizzate dalla Fondazione Italiana d’Arte Sacra Contemporanea Stauròs e da altre istituzioni pubbliche. Dal 2016 è Chargée de cours associée dell'Università di Lussemburgo dove insegna alla Formazione Continua in Lingua Cultura e Società Italiana. Recentemente è entrata a far parte del Centro di Studi e Documentazione per la Cultura Giovanile dell'Università di Trieste.

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Ilaria Bardazzi è dottoranda – assistente nel progetto di ricerca in Italian Studies, Migration, Autobiography diretto da Claudio Cicotti. Si è Laureata in Filologia Moderna all’Università degli studi di Pavia, dove ha indirizzato i suoi interessi verso gli studi linguistici e in particolar modo alla storia della lingua italiana. Nell'ultimo periodo ha potuto avvicinarsi al tema dell’autobiografia linguistica, considerata valido strumento didattico, oltre che per raggiungere una consapevolezza di sé, anche per valorizzare il proprio patrimonio linguistico in un contesto multiculturale come quello delle scuole. Dopo aver svolto per due anni l’attività di tutorato per il corso di Lingua italiana con laboratorio, ha continuato a insegnare nelle scuole superiori di primo grado e di secondo grado. Quest’esperienza, particolarmente formativa, l’ha resa consapevole dell’importanza di venire incontro alle esigenze dei diversi studenti, cercando di accompagnarli nel loro percorso didattico con passione e dedizione. 

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Luciano Lolaico è studente-assistente presso la sezione di Lettere italiane dell’Istituto di Romanistica, sostenendo vari progetti diretti da Claudio Cicotti. Ha conseguito una laurea in Culture Europee (filière linguistique et littérature française) all’Università del Lussemburgo. Nato e cresciuto a Lussemburgo, possedendo la doppia nazionalità, il suo interesse maggiore si focalizza sull’interculturalità, la letteratura, l’arte e la politica europea. A partire dall’autunno 2015, frequenta il Master en gouvernance européenne.

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Mauro Pizziolo è lettore d'italiano finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano. Insegna lingua italiana, Antropologia Culturale dell’Italia Contemporanea e Media e Industria Culturale Italiana presso la Section des Lettres Italiennes dell’Università di Lussemburgo. Ha conseguito il titolo di Laurea in Lettere e Filosofia con indirizzo Antropologia presso l’Università Degli Studi di Padova e approfondito la sua formazione con una specializzazione in Studi sullo Sviluppo e Antropologia della Modernità presso l’International Institute of Social Studies dell’Università Erasmus di Rotterdam. Dopo aver prestato servizio di tutorato nel dipartimento di Antropologia dello Sviluppo dell’Università La Sapienza di Roma, ha collaborato con varie realtà istituzionali e culturali in Italia e all’estero sui temi della Cooperazione allo Sviluppo, dell’Ecologia Culturale, dell’immigrazione e dei processi identitari. Da due anni è il referente per l’insegnamento della lingua Italiana del Centro Berlitz di Lussemburgo.

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Roberta Bignardi è lettrice d'italiano presso la Section des Lettres Italiennes dell’Università di Lussemburgo su finanziamento del Ministero degli Affari Esteri Italiano. È critico-storico di danza ed insegnante di lingua italiana per stranieri. Si laurea in Lettere moderne presso l’Università Federico II di Napoli e in Discipline dello spettacolo e della produzione multimediale, presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna. Scrive per il magazine “Sipario” ed è redattrice della pagina di danza del magazine “GeaArt”. Nel 2012 le viene assegnato il premio nazionale “Nuova Critica 2012” promosso dalla rivista “Sipario”; nel 2015 il premio internazionale “Léonide Massine legacy” nell’ambito del Festival Positano Premia la danza e nel 2016 il premio “Capri Danza International”. Dopo aver esercitato l’insegnamento nelle scuole medie e superiori, consegue a pieni voti la certificazione Ditals (Didattica dell’italiano come lingua straniera) presso l’Università per Stranieri di Siena ed inizia la sua attività di tutorato presso la Cork University e la National University di Galway in Irlanda. Nel 2014-2015 è docente di lingua italiana nonché responsabile e docente del corso di “Lingua italiana attraverso il cinema”presso l’University College of Dublin. Tra le sue pubblicazioni: Carosello napoletano (Liguori Ed., 2008); La nascita del cinema a Salerno, in L’alba del cinema in Campania (a cura di P. Iaccio, Liguori Ed., 2010);  Il cinema a Salerno fra le due guerre, in Napoli d’altri tempi La Campania dal cinema muto a “Paisà”, (a cura P. Iaccio, Liguori Ed, Napoli, 2014); Il funambolo in scena. Léonide Massine tra avanguardie e periodo sinfonico, Liguori Ed., 2015. A Lussemburgo collabora inoltre con il Centro Berlitz e con la scuola Cap Langues.