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Claudio Cicotti è direttore della Formazione continua in "Lingua, Cultura e Società italiane" (LCSI) dell'Università del Lussemburgo dove insegna Letteratura italiana, Teatro e Cinema italiani e Teoria e pratica della scrittura autobiografica e dove è il responsabile della Sezione di Lettere italiane. Ha discusso il Dottorato all'Università di Saarbrücken, con Max Pfister e Wolfgang Schweickard; dirige progetti di ricerca e dottorati; ha collaborato dal 1995 al 2005 al Lessico Etimologico Italiano (LEI) dell'Accademia di Mainz. È inoltre collaboratore del Tesoro Elettronico della poesia del Seicento (TESI) e della banca dati Lessicografia Italiana delle Origini (ITACA) (Crusca 1612 - Grande Dizionario della Lingua Italiana) dell'Università di Bari e autorizzato a dirigere ricerche nell'ambito della filologia italiana e romanza. È presidente del Centre International d'Études entre le Luxembourg et l'Italie (CIELI) e membro del Centre Interdisciplinaire de recherche sur l'Italie (CIRI) dell'Università Marc Bloch di Strasburgo. Da sempre interessato alla valorizzazione della componente italiana del Lussemburgo e della Grande Regione Cicotti ha curato l'interculturalità e l'interdisciplinarità attraverso le sue molteplici relazioni e colaborazioni con il mondo istituzionale e imprenditoriale del Lussemburgo: Ambasciata d'Italia, associazioni, Ferrero, le tante banche del Granducato ecc. I suoi lavori si concentrano sulla lingua e sulla letteratura del sec. XVII, XVIII e XX, sulla filologia e la lessicografia e sulla scrittura autobiografica. Si occupa di cultura migratoria ed ha concepito e coordinato il progetto di ricerca «Presenza, storia, memorie degli italiani nel Lussemburgo e nella Grande Regione», e "Testualità degli Italiani della Grande Regione e Integrazione" (TIGRI). Oggi dirige il progetto Autobiographical Genre, Migration and Identity's (re)construction in Luxembourg.
Carmela Rizzi è Lettrice di italiano per conto del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano. Laureata in Lingue e Letterature straniere all'Università di Bari Aldo Moro (Italia), è stata assistente di lingua italiana presso il Lycée “ Hélène Boucher” e il Lycée e Collège “ Charlemagne “ di Thionville (Francia).
Docente di ruolo di lingua e cultura francese nella scuola superiore in Italia, ha tenuto dei laboratori, seminari e lezioni di grammatica e sintassi comparata per i corsi speciali abilitanti all’insegnamento della lingua francese nella scuola secondaria, all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Nel 2015 ha conseguito il Dottorato in «Scienze letterarie, linguistiche ed artistiche »all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro con una tesi su « La scrittura erotica nei romanzi di Georges Bataille. Normalità e trasgressione ».
Ha partecipato a diversi corsi di formazione e perfezionamento fra cui « Popolazione e società tra passato e presente » e « Storia e Didattica della Cultura e delle Letterature straniere » presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bari Aldo Moro. Ha collaborato alla redazione di un dizionario bilingue francese-italiano, ha partecipato a convegni internazionali sulla lessicologia e lessicografia francesi e ha redatto varie recensioni su dizionari e testi di linguistica francese.
Jean Portante est né en 1950 à Differdange (Luxembourg), de parents italiens. Il vit à Paris. Son œuvre, riche d’une quarantaine de livres – poésie, romans, essais, pièces de théâtre – est largement traduite. En France, il est membre de l’Académie Mallarmé. En 2003, il a reçu le Grand Prix d’automne de la Société des gens de lettres, pour l’ensemble de son œuvre, ainsi que le Prix Mallarmé pour son livre L'étrange langue. Dix ans plus tôt, son roman Mrs Haroy ou la mémoire de la baleine lui avait valu le Prix Servais au Luxembourg. En 2011, il a été couronné du Prix national au Luxembourg, pour l'ensemble de son œuvre. Bien d’autres prix littéraires lui ont été attribués, et parmi eux le Prix Alain Bosquet pour sa traduction de L’amant mondial de Juan Gelman en 2013 ainsi que le prix européen Pétrarque en 2014.
Ses livres sont publiés essentiellement chez PHI (Luxembourg) et au Castor Astral (France), mais également en Belgique, en Suisse, au Québec ainsi que dans une dizaine d’autres pays. En février 2014 a paru au Luxembourg un livre réunissant l’essentiel de son œuvre poétique écrite entre 1983 et 2013 : Le travail de la baleine.
Depuis plus de trente ans, il exerce une activité de traducteur littéraire. Au Luxembourg il est le directeur littéraire de la revue Transkrit dédiée essentiellement à la traduction et collabore à l’hebdomadaire Le Jeudi. En France, il est membre de plusieurs jurys littéraires dont le Prix Apollinaire, dirige aux Editions Caractères la collection Cahiers latins et anime avec Jacques Darras la revue Inuits dans la jungle.
Derniers livres parus : Après le tremblement, Editions Le Castor Astral, mai 2013. Richter, Editions Caractères, 2014. Le travail de la baleine, Editions PHI, 2014.
Stella Radicati, artista visiva italiana, vive e lavora in Lussemburgo e tiene l'Atelier di Arte all'interno della LCSI.
Nel 2009 consegue la Laurea Magistrale con lode in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara. In seguito è responsabile della ricognizione e catalogazione dei beni storico-artistici presso la Prefettura di Viterbo, dove si adopera per la promozione e per la valorizzazione dei beni di proprietà del Fondo Edifici di Culto curando l'esposizione “ContempAnticArte” ed il relativo catalogo. Nel 2014 ottiene una seconda Laurea Magistrale in Storia dell'Arte presso il Dipartimento di Scienze dei Beni Culturali dell’Università della Tuscia con uno studio comparato sulla Legislazione dei Beni Culturali in Europa. Ha realizzato diverse esposizioni personali in Italia e all'estero, partecipando anche a numerose esposizioni collettive, organizzate dalla Fondazione Italiana d’Arte Sacra Contemporanea Stauròs e da altre istituzioni pubbliche. Dal 2016 è Chargée de cours associée dell'Università di Lussemburgo dove insegna alla Formazione Continua in Lingua Cultura e Società Italiana. Recentemente è entrata a far parte del Centro di Studi e Documentazione per la Cultura Giovanile dell'Università di Trieste.
Loris Rendine è uno studente al terzo anno di Bachelor in Culture Europee e assistente del Professore Claudio Cicotti per la sezione delle Lettere Italiane. Dopo aver studiato al Liceo Vauban – liceo francese del Lussemburgo, ottiene la maturità con lode nel 2017 e continua gli studi all’Università del Lussemburgo.